Ho appena saputo che una persona a cui ho voluto sinceramente bene è malata, forse in modo grave. Era da tanto tempo che di lei non avevo più notizie.
Così come a lei, due anni fa ho detto addio a molte persone con cui avevo costruito un rapporto di sincero affetto. Sono uscita dalla loro vita forzatamente e all'improvviso, per colpa degli eventi che mi hanno fatto chiudere con il passato.
Oggi so che sta male e vorrei darle almeno una parola di conforto. E invece non posso, ogni mio gesto potrebbe essere frainteso e interpretato in modo sbagliato. Agli occhi di alcune persone potrebbe sembrare un gretto mezzo per raggiungere un secondo fine; e non voglio che un pensiero del genere sfiori lontanamente la mente di chi non mi ha mai meritata.
Farò finta di niente. Domani apparentemente sarà un giorno come tanti altri. Le starò vicino con il pensiero, il più possibile.
E nonostante tutto starò vicina anche a lui, perchè in fondo mi dispiace che soffra. Non sono mai riuscita ad odiarlo e probabilmente mai ci riuscirò. Da tempo ha perso completamente la mia stima, ma non la mia anima. Quella no (purtroppo).
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